Simulazione bilancio al 30/06/2018. Cruscotto Excel 3.0

Siamo entrati in possesso del bilancio che con il novantanove virgola novantanove per cento delle probabilità verrà approvato nell’assemblea che si terrà tra pochi giorni. Siamo in grado, pertanto, di aggiornare il nostro cruscotto alla versione 3.0 in modo tale da effettuare nuove simulazioni. Ribadiamo che questo foglio elettronico non ha la pretesa di essere di supporto amministrativo a chicchessia. Il suo intento, tuttavia, è quello di fornire a tutti i tifosi rossoneri, e non solo, uno strumento molto semplice ma che, al tempo stesso, goda dei requisiti minimi di validità tali da consentire elaborazioni con un accettabile grado di approssimazione. Prima d’illustravi la metodologia grazie alla quale abbiamo inserito i dati che andremo ad esporvi, si rende necessaria una premessa. Nel momento in cui stiamo scrivendo, non sappiamo se la data di chiusura del prossimo bilancio d’esercizio sarà il 31/12/2017 oppure, come sembra probabile, al fine di allineare questa scadenza con il termine della stagione sportiva, il 30/06/2018. Non siamo in grado di determinare, quindi,  sempre partendo dai dati chiusi al 31/12/2016, di quanti mesi di rendicontazione debba tener presente una qualsiasi simulazione. Abbiamo deciso, pertanto, di parametrizzare queste cifre su un arco temporale di un anno, ma ignorando i primi sei mesi  del 2017. L’intento è quello di inquadrare o, se si preferisce, anticipare un esercizio “tipo” così da tentare di predire, in modo più semplice, il piano industriale, che  presentato all’UEFA, è alla base della VA ovvero qualcosa che sarà oggetto di una seconda pubblicazione rispetto alla presente.
Sottolineiamo, ancora una volta, che il workbook Excel, nel formato xlsx, è disponibile al download. Ciascuno di voi potrà modificarlo a proprio piacimento, non solo negli importi di previsione ma anche nel dettaglio delle voci; per esempio: nel Quadro Ricavi la riga gare potrebbe essere ulteriormente suddivisa in abbonamenti e ricavi da altre competizioni come nell’immagine sottostante ovvero l’elenco dei ricavi ritagliati proprio dal bilancio del Milan

RicaviMilan2016

Analizziamo il Quadro Ricavi nell’immagine sottostante ricavata dal nostro foglio di calcolo:

QuadroRicavi2017_05_11

Si inizia prendendo in considerazione i dati del 2016. Per le prime tre voci tramite la colonna Incremento %, che potrebbe ospitare anche un numero negativo,  si può calcolare ed impostare, evidenziato nelle celle sotto la colonna Es 2017/18, il valore corrispondente.  Partendo dal presupposto che il Milan arriverà sesto quest’anno e, oltre alla Europa League, l’anno prossimo disputerà anche una stagione di Serie A di alto livello, appare chiaro come gli incassi da botteghino non potranno che essere più alti: +10M rispetto al 2016, appare ragionevole. Anche per i diritti TV, pur nella consapevolezza che quelli del campionato italiano potrebbero essere inferiori rispetto alle precedenti aste, +13M per effetto di un discreto comportamento nel torneo europeo, anche in questo caso ci sembrano congrui. Quanto ai ricavi commerciali, visto quanto hanno fatto nuovi azionisti appena entrati in altri club, e allo stallo che aveva subito lo sviluppo di quelle attività anche e soprattutto per via delle lungaggini verificatesi durante la trattativa di cessione , immaginare un aumento di circa 24M è un’ipotesi che appare realistica.
Per i proventi da controllate, sebbene sia di difficile previsione nel bene come nel male, attribuiamo alla nuova società cinese che sta per essere lanciata nel mercato di quel paese, dopo dodici mesi di vita, un contributo di circa 7M. (Si digiti l’importo direttamente nella cella apposita). Avremmo, così, un fatturato netto (senza le plusvalenze da player trading) di circa 268M in progresso di circa 55M rispetto al precedente esercizio.
Per il capitolo plusvalenze da cessioni siamo stati prudenti. Basti pensare, infatti, soltanto  a queste tre situazioni: De Sciglio ceduto x 10M, Niang x 16M mentre Petagna valorizzato e ceduto dall’Atalanta x 16M genererebbe una profit commission di 6M circa per un totale complessivo di 31M. (Anche in questo caso, si digiti l’importo direttamente nella cella apposita). Nel riquadro dei costi, che più avanti analizzeremo, vi anticipiamo che, per contro, abbiamo contabilizzato 11M di minusvalenze principalmente derivate dal disgraziatissimo affare L. Adriano che, da solo, ne comporta circa 9,8. Rispetto all’anno precedente, pertanto, abbiamo un incremento di 15M che porta il Fatturato Lordo a sfiorare i 300M e cioè 299.
Analizziamo, ora, i costi senza gli interessi ed altri oneri finanziari (pari comunque a 6,1M) né le rettifiche di valore e attività finanziarie (pari comunque a 7,1M). Questo è il ritaglio prelevato dal bilancio 2016

CostiMilan2016

Analizziamo il Quadro Costi nell’immagine sottostante ricavata dal nostro foglio di calcolo

quadrocosti2017_05_112

Le prime due righe rappresentano, rispettivamente, tutti i costi della gestione (ad eccezione degli ammortamenti, gli interessi passivi e le svalutazioni) e quelli del personale, sia esso tesserato o meno. Sommati insieme e rapportati al fatturato, in questo caso abbiamo optato per quello Netto ovvero senza le plusvalenze da player trading, offrono un primo indice molto importante che evidenzia il reddito di un’azienda basato solo sulla sua gestione operativa. Se ci soffermiamo su quanto fatto l’anno precedente, troveremo che la somma dei due importi è pari a 228,92 che rapportata al fatturato netto (212,86) esprime un’incidenza di circa il 108%. Molti di voi che ci leggono sapranno già che, tra i TOP club calcistici europei, quelli amministrati meglio hanno coefficienti al di sotto dell’80%. I più bravi di tutti, in tal senso, sono i manager del Man Utd. che addirittura intaccano solo il 67% e, già questo, al di là dei ricavi molto alti, spiega il perché di molte onerosissime operazioni di mercato dei Red Devils. Noi abbiamo previsto l’87% ma così ripartito: 23% per i costi di gestione, con un risparmio di circa 16M, ed il 64% per le spese del personale con un incremento di circa 21M.  Per la prima voce, ci auguriamo che il dott. Fassone sappia operare sui costi come un chirurgo. Basti consultare la voce accantonamento per rischi pari a 8,65M che è la somma di 3,2M, quale indennità di buonuscita per l’assurda operazione L. Adriano, e di 5,5M, bruciati per sanare il contenzioso con l’Ente Fiera di Milano a seguito dello sciagurato progetto “Stadio del Portello” fortemente voluto dalla terzogenita di Silvio Berlusconi ovvero due operazioni semplicemente fallimentari. Per la seconda voce, principalmente composta dai salari corrisposti ai calciatori, partendo da quanto indicato a bilancio

CostiPersonaleMilan2017

CostiPersonaleTesseratoMilan2017

siamo arrivati a determinare quell’importo nella seguente maniera. Abbiamo, in un primo momento, prefigurato l’adeguamento contrattuale di quattro calciatori già in rosa: Donnarumma, Bonaventura, Suso e Locatelli a cui abbiamo sommato quelli di sette possibili acquisti (gli importi attribuiti a Bonaventura e Suso sono in aumento rispetto al precedente stipendio stimato a 1M). Da questo primo insieme, però, abbiamo sottratto quelli di dieci possibili partenti. Il risultato finale è il seguente:

PrevStipendiCalciatoriMilan2017_18

In questo prospetto abbiamo tre colonne: i calciatori, lo stipendio netto e quello lordo. Quest’ultimo, altro non è, che una cella calcolata con la seguente formula (Netto *1,8). La somma algebrica dei due totali raggruppati è di -21,42 ovvero quanto indicato nel suindicato Quadro Costi. Le altre cinque voci di costo sono:

  • altri amm.ti da es. precedenti (ovvero tutti quegli ammortamenti che non riguardano i calciatori e che abbiamo riportato senza variazioni);
  • ammortamenti calciatori (che è la somma degli ammortamenti calciatori riportati dal 2016 più la quota prevista, come vedremo successivamente, per l’esercizio simulato);
  • minsuvalenze da player trading (ovvero quanto già sopra accennato e che va a diminuire l’effetto delle plusvalenze);
  • interessi passivi diversi (ipotizzando un drastico calo per effetto dell’estinzione dell’indebitamento diretto già operata dal dott. Fassone e dell’iniezione di liquidità tramite l’aumento di capitale già previsto, 60+60M, che dovrebbe impedire il ricorso ad altre anticipazioni bancarie);
  • interessi bond (ovvero quanto c’è da corrispondere sui 128M al tasso del 7,7% annuo).

Per quanto attiene alla gestione del calciomercato, illustrate nei Quadri Acquisti e Cessioni,  ci siamo attenuti a queste regole:

  • sia gli acquisti che le cessioni verranno regolati ratealmente suddividendoli per 2,5 (ovvero una media tra 2 e 3 rate)
  • il calcolo degli ammortamenti, espresso in % (22,5), è una media dei contratti stipulati con i calciatori la cui durata può oscillare tra i 4 e i 5 anni
  • il valore complessivo dei cartellini acquistati è di 150M
  • il valore complessivo dei cartellini ceduti è di 50M
  • le cessioni comportano anche un impatto positivo sugli ammortamenti. Nel caso della sessione invernale, l’allontanamento di L. Adriano comporta un risparmio di 2,8M (14/5) mentre, per quella estiva, premessa la partenza di Bacca che da sola implica un risparmio di 6,4M (32/5), prevederne altri 3,6 per effetto di altre cessioni, è certamente realistico.

Chiudiamo con la questione debito che tante discussioni ha creato e pure fraintendimenti. In questo modello, abbiamo inserito una voce specifica: l’intero importo del bond (128M) emesso in aprile e sottoscritto integralmente dal Fondo Elliott; e, nondimeno, ne abbiamo pure previsto la restituzione di circa il 30% (38M). Nel Quadro Posizione Finanziaria Netta viene evidenziato, nella riga Bond Elliott, il residuo (90M); nella riga Debiti verso altri finanziatori troviamo il riporto -108M,  che si riduce sino a -44M, per effetto di quanto dichiarato a bilancio e cioè che 64M di quelle anticipazioni verranno restituite entro 12 mesi, quindi entro il 31/12/2017, e che l’iniezione di liquidità prevista per effetto dell’aumento di capitale (60+60M) dovrebbe o potrebbe impedire il ricorso ad altre operazioni bancarie di quel genere.

Posizione FinanziariaNettaMilan2017

DebitiMilan2017

Da ultimo, i debiti (e crediti) vs. enti dello stesso settore ovvero gli altri club. Il saldo del calciomercato 2017/18 vede un importo negativo di 60M. Quello relativo all’esercizio precedente, per effetto di un ulteriore riduzione di 15M (saldo tra crediti e debiti), vede un residuo di 11M per un complessivo 71 finale.
Questa è l’anteprima dell’intero foglio di calcolo

SimulazioneBil30_06_2018

  Download del Workbook Excel

p.s.: chi desiderasse avere dettagli circa la modifica e la personalizzazione del foglio elettronico, può contattarci via mail.

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5 thoughts on “Simulazione bilancio al 30/06/2018. Cruscotto Excel 3.0

  1. Lavoro eccezionale Raf,
    spero sia letto e condiviso da tantissimi tifosi e appassionati rossoneri. Ci auspichiamo inoltre che il Milan riesca dove l’Inter al momento ha fallito, cioè impostare strategie vincenti in Cina di commercializzazione del marchio rossonero. I sette milioni che ipotizzi è un risultato assolutamente impegnativo da raggiungere..

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    1. Riky,
      su quel dato è veramente difficile fare previsioni, ma siccome sono stato addirittura pessimistico in molte voci, tutto sommato, penso che possa reggere. Resta il fatto che pure non dovesse produrre quei 7M di ricavi, di certo, non ne invaliderebbe la simulazione e credo che la cosa più rilevante sia la restituzione del 30% del bond. La strategia di avere una società cinese con manager cinesi per fare “affari” in quel paese mi pare davvero l’unica, quasi il proverbiale Uovo di Colombo.
      Un abbraccio
      R

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    1. Grazie Antonio.
      dipende da loro. Ma devi ammettere, però, che su alcune cose ci avevo visto giusto. Non so quanti anni sono che sostengo: a) che il debito non era così drammatico e b) non lo era perché il problema era “solo” di cassa e cioè qualcosa di aggirabile se c’è la volontà di aggredire il problema, gestendo bene il c/economico e la liquidità iniziale per far ripartire il motore. Se Fassone sarà stato bravo, non accedendo più al credito bancario, il debito che riguarda gli istituti finanziari sarà davvero contenuto.
      E’ stato abbastanza faticoso ma credo che ne sia valsa la pena, perché al di là delle previsioni ciò che conta è dimostrare, in modo plausibile, che è possibile fare bene.
      un abbraccio
      R

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